Lonzo -- Kinshasa -- Repubblica Democratica del Congo
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Lonzo

Padre Remo Rota sacerdote della Congregazione dei Sacramentini e, da pi di 30 anni, presta il suo prezioso servizio di missionario nella Repubblica Democratica del Congo. Lo abbiamo conosciuto perch era in missione con un missionario noalese Padre Mario Pesce.

Tratto da una lettera spedita da Padre Remo ....

<< L'opera missionaria in questo territorio, che verr chiamato Missione di Lonzo iniziata nel 1961, ma la nostra presenza come Congregazione del Santissimo Sacramento, chiamata generalmente "sacramentini", iniziata nel 69 ed io per la prima volta misi piede nel 76, quindi si pu dire all'inizio di questo periodo di storia.
Si trova a 240 km da Kinshasa, in piena savana, e la superficie di lavoro come la Lombardia.
Avrei tante cose da raccontare, ma il primo sentimento di ringraziare il Signore che il padrone di questa messe.
La missione all'inizio, come naturale, era in uno stato d'abbandono, ma, con il passare degli anni, il seme gettato produsse frutti. Tanto stato fatto anche se noi eravamo in pochi, ma ognuno di noi missionari era accompagnato da tante persone amiche, parrocchiani e benefattori. Si lavorato nel campo nostro specifico come missionari, ma non si trascurato la dimensione umana.
Si messo in pratica senza saperlo il motto del Papa Pio XI che dice: "La chiesa non evangelizza civilizzando, ma civilizza evangelizzando". Si lavorato nel campo della formazione e uno dei nostri primi giovani che hanno voluto aderire al nostro carisma ora diventato Vescovo ausiliare di Kinshasa. Si lavorato poi chi nella falegnameria, chi nella meccanica, chi nell'allevamento e chi nell'agricoltura arrivando, dopo dieci anni di coltivazione del riso, ad una produzione di 110 tonnellate annue. Col passare degli anni, le persone cambiano e pure le abitudini si modificano, ma il bene ricevuto e dato produce altri frutti.

Il Superiore Provinciale nel suo discorso di conclusione disse:"La vita nella Chiesa e nel mondo cambiata. Cos anche della nostra
congregazione. Se ieri tutti i missionari erano sacramentini europei, oggi ce n' uno solo e gli altri sono dei nostri, africani".
Anch'io concludo ringraziando il Signore delle sue meraviglie che ha potuto realizzare con i suoi umili servi che sono suoi amici e tra questi ci sei anche tu che mi leggi.>>